Pubblicato il: 23-03-2021

Acer è l'ultima vittima di REvil, ransomware che negli ultimi mesi ha colpito realtà di rilievo in ogni settore. Questa volta il riscatto richiesto è di 50 milioni di dollari

di Andrea Bai - Hardware Upgrade

 

REvil colpisce ancora: questa volta è Acer a cadere nell'imboscata del famigerato gruppo ransomware. Il riscatto richiesto è da capogiro: 50 milioni di dollari per avere in cambio la chiave in grado di decifrare i documenti crittografati.

Nel corso del fine settimana il gruppo di hacker ha condiviso sul  proprio sito alcune immagini di file sottratti che paiono rappresentare  la prova dell'avvenuta compromissione. Nelle immagini erano ritratti  fogli di calcolo finanziari, saldi e comunicazioni bancarie. Vi sono  elevate probabilità che l'attacco sia conseguenza delle vulnerabilità  individuate di recente su Exchange Server.

Un po' vaga la posizione ufficiale della compagnia:

"Acer monitora regolarmente i suoi sistemi IT e la maggior parte  degli attacchi informatici è ben neutralizzata. Le aziende come noi  sono costantemente sotto attacco e abbiamo segnalato recenti situazioni  anomale alle forze dell'ordine e alle autorità di protezione dei dati in  più paesi. Acer ha scoperto alcune anomalie nel corso del mese di marzo  e ha immediatamente avviato misure di sicurezza precauzionali"

Attualmente non è dato sapere se Acer abbia acconsentito al pagamento del riscatto.

Il gruppo REvil è stato protagonista lo scorso anno di un attacco hacker ad uno studio legale di Manhattan che rappresenta diversi personaggi del mondo dello spettacolo e del  cinema, chiedendo in quel caso un riscatto pari a 21 milioni di dollari.

             

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