Pubblicato il: 29-10-2019

La nota della banca: "Accesso non autorizzato a nome, città, numero di telefono e indirizzo email. Non compromessi altri dati sensibili"

MILANO - Unicredit è stata oggetto di un'intrusione informatica che ha riguardato i dati di quasi 3 milioni di clienti risalenti al 2015. Lo ha reso noto oggi la banca con una nota. Il team di sicurezza informatica dell'istituto - si legge nella comunicazione ufficiale - ha identificato un caso di accesso non autorizzato a dati relativo a un file generato nel 2015. Questo file conteneva circa 3 milioni di records, riferiti al perimetro italiano, e risultava composto solo da nomi, città, numeri di telefono ed e-mail. L'istituto sta contattando, esclusivamente tramite posta tradizionale e/o notifiche via online banking, tutte le persone potenzialmente interessate.

Nell'accesso non autorizzato a file Unicredit, si spiega, "non sono stati compromessi altri dati personali, né coordinate bancarie in grado di consentire l'accesso ai conti dei clienti o l'effettuazione di transazioni non autorizzate".

UniCredit ha immediatamente avviato un'indagine interna e ha informato tutte le autorità competenti, compresa la polizia.

Gli hacker che hanno attaccato Unicredit - riferiscono fonti investigatve qualificate all'Ansa - sarebbero riusciti a 'bucare' parte del database del gruppo bancario e a spostare i dati trafugati sul darkweb. Secondo le stesse fonti non sono ancora del tutto chiari i contorni dell'intera vicenda, sulla quale si sta indagando con la massima attenzione.

Alla scoperta della manomissione del database, si sarebbe arrivati nel momento in cui è arrivata ad Unicredit la segnalazione della presenza dei dati trafugati sul darkweb. Si sta ora cercando di capire se oltre ai dati trafugati di cui si è a conoscenza, gli hacker abbiamo sottratto altro.

Il gruppo bancario avrebbe segnalato venerdì scorso l'attacco sia al Cnaipic, il Centro nazionale della Polizia postale che si occupa del contrasto al cybercrime, sia al Garante della Privacy.

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